La Savona della farinata -1-

VINO E FARINATA, IL DOPOGUERRA UNA STIRPE DI TORTAI –

GIOVANNI GALLOTTI

La storia della farinata e dei luoghi dove era, ed è, ancora oggi preparata a Savona, è quasi un’epopea di famiglia, quella di Giulietta Parodi, classe 1935. Di casa in via Pia fin da bambina, nel negozio Vino e Farinata, conosciuto da tutti i savonesi e non solo, padroneggia i segreti di questa antica attività per averli appresi direttamente o attraverso i racconti della sua famiglia. Sono vicende complicate ed emozionanti raccontate in modo coinvolgente da quella che è quasi certamente una delle testimoni più preziose di questa secolare vicenda. Tutto iniziò alla fine dell’Ottocento, quando, nel 1870, nacque il nonno di Giulietta, Lorenzo Gio Batta, soprannominato Baciccia. Rimasto orfano da piccolo, venne allevato dalla famiglia della madre, Geronima Rosso, il cui soprannome era “La Pellegra”, che aveva un negozio di farinata nei vecchi Cassari ed era fra le figure caratteristiche citate dal poeta Giuseppe Cava.

A TÖRTA A SAVONA: ORIGINI, STORIA E RACCONTI

GIUSEPPE MILAZZO

La farinata: uno dei piatti tipici più antichi della cucina ligure, nota e conosciuta in tutta la penisola. A Savona, tanti anni fa, costituiva l’alimento principale dei “nostri vecchi” che, quando terminavano di lavorare, andavano ad affollare le trattorie del centro storico, oggi per lo più scomparse e sopravvissute solo nei ricordi degli anziani, ma che rappresentavano, allora, gli angoli più caratteristici e popolari della città. La farinata, a quel tempo, era usata in alternativa al pane e veniva consumata mangiando degli ottimi piatti di trenette al pesto, accompagnata da tegami succulenti ed invitanti di gianchetti e stuchefìsciu, innaffiando il tutto con del buon nostralino: sufficientemente energetica, ma meno calorica del pane la farinata costituiva il cibo povero di allora, capace di offrire il necessario sostentamento a chi doveva affrontare dure e pesanti giornate di lavoro, sollevando e depositando a terra decine di corbe cariche di frutta e verdura in piazza delle Erbe o in via Orefici, faticando al porto, sui bastimenti e sui piroscafi, o affrontando turni di lavoro massacranti alla Tardy & Benech (lo storico, primo grande stabilimento siderurgico cittadino, poi divenuto Siderurgica e quindi Ilva).Di quei vecchi locali di un tempo, a Savona, oggi ne sopravvive soltanto uno: Vino e Farinata, in via Pia. Ha aperto i battenti nella seconda metà dell’800 e nel corso di questi anni ha visto alternarsi dinanzi al forno innumerevoli tortai.

Categorie Senza categoriaTag

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web su WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close